Un tizio, sapendo che un amico deve andare in Brasile, lo prega di portagli un pappagallo parlante. Quest'ultimo promette di esaudire il suo desiderio e parte. Durante il volo di ritorno, l'amico si ricorda della promessa fatta ma dimenticata. Dispiaciuto pensa e ripensa a come rimediare e, una volta tornato in Italia, esce dall'aeroporto, cerca un negozio di animali ed entra per comprare il pappagallo. Dentro di sé pensa che l'amico non saprà mai se l'animale sia stato comprato o meno in Brasile. Rivolgendosi al commesso dice: "Buongiorno, vorrei un pappagallo parlante, ne avete di origine brasiliana?"
Il venditore: "Mi dispiace, signore, ma non abbiamo pappagalli parlanti. Posso ordinarne uno, se vuole ..."
L'uomo: "Veramente non ho tempo ... Era un regalo e fra un'ora incontro la persona a cui era destinato, come può aiutarmi?"
Il venditore: "Non saprei, signore, l'unico uccello disponibile al momento è quel gufo ... non abbiamo veramente altro ..."
L'uomo guarda il gufo e dopo averci pensato un po' decide di acquistarlo e di regalarlo all'amico facendolo passare per una rarissima specie brasiliana di ara.
Così fa e quando incontra l'amico gli consegna il gufo dicendo che presto il pennuto comincerà a parlare trattandosi di una specie rarissima ma intelligentissima.
Dopo un mesetto i due si ritrovano: "Allora, come va il pappagallo? Ha cominciato a parlare?"
E l'altro: "Guarda, parlare no, ma ho buone speranze perché sta tanto attento!"
(grazie a Roberto)