Un siciliano, portando con sé una capretta, si presenta alla biglietteria nella stazione del suo paese.
"Un biglietto per Palermo!"
"Scusi", chiede l'impiegato, "Ma l'animale deve viaggiare con lei?"
"Cetto... e che... qui lo lascio?"
"Allora deve fare due biglietti, perché sui treni delle Ferrovie dello Stato possono viaggiare senza pagare soltanto i cani portati al guinzaglio e con la museruola".
"Ah!, allora non patto più!", e va via.
Il giorno dopo si ripresenta con la capretta al guinzaglio e con la museruola e chiede di nuovo un biglietto per Palermo. L'impiegato riconosce il viaggiatore e gli ripete che deve acquistare due biglietti, perché sui treni delle FFSS viaggiano gratis solo i cani.
"E chistu cane iè!", afferma il viaggiatore
"E come le spiega le corna?", chiede l'impiegato
"Ah, niente sacciu... fatti sua sogno, ma cane iè!"
(grazie a Vincenzo)