Su una strada molto trafficata, tutti i giorni all'uscita dal lavoro si incrociano una Ferrari F50 e una vecchia Topolino. Un bel giorno al passaggio da quelle parti la Topolino si trova davanti la Ferrari in panne, con un signore appoggiato al cofano aperto. "Scusi, le posso essere d'aiuto?", dice l'ometto buffo sulla Topolino, fermandosi lì davanti. "Non credo proprio, signore, necessiterei di un telefono..." risponde impettito il signore. "Oh! Ma non c'è problema ..." afferma l'ometto buffo porgendo al signore un telefono cellulare. Il signore, sbigottito, prende il telefono e, sempre fissando il buffo ometto sulla Topolino, fa la sua telefonata. "Se posso in qualche modo sdebitarmi ..." "Ma no, non si preoccupi, dovere di automobilista!"
Qualche giorno dopo la stessa Ferrari è nuovamente in panne, e il solito ometto buffo si ferma a proporre il proprio aiuto. "Posso esserle nuovamente d'aiuto?" "Oggi non credo proprio, signore, vede, avrei bisogno di un terminale portatile per collegarmi via satellite con la borsa di New York ..." risponde il signore. "Oh, ma non c'è problema!", e premuto qualche pulsante porge al signore un piccolo computer portatile, mentre dal tettuccio della Topolino esce un'antenna parabolica. Il signore cade a sedere per terra con gli occhi fuori dalle orbite. "... Ah! grazie, grazie mille! Se posso contraccambiare in qualche modo ..." "Ma no, si figuri, dovere di automobilista, avrebbe fatto lo stesso anche lei no?".
Passa ancora qualche giorno ed è l'uomo della Ferrari questa volta a vedere la Topolino ferma in uno spiazzo, tutta piena d'acqua, con l'ometto buffo che si dimena dentro. Frena, scende e si precipita verso la Topolino, lo sportello non si apre, l'uomo dentro si dimena sempre più. Allora sradica lo sportello. "Come sta? Bene? L'ho vista nell'auto che si dimenava nell'acqua ..." E l'ometto, tutto infuriato... "Ma che sta facendo! Ora non si può più fare neanche una doccia in pace che arriva qualcuno a dar fastidio!"