Uno scienziato particolarmente intelligente è disperato perché a causa della sua intelligenza non riesce a rilassarsi e a dormire, pensa solo al lavoro e ai suoi esperimenti. Un giorno viene a sapere che un suo collega medico ha inventato una macchina per diminuire l'intelligenza. Decide allora di sottoporsi a un trattamento per diminuire, quel tanto che basta, la causa dei suoi problemi. Lo scienziato si reca quindi presso lo studio del collega, dove viene fatto accomodare su una apposita poltrona e, collegati gli elettrodi alla testa, la macchina viene avviata. In effetti il livello di intelligenza segnato dallo strumento di misurazione è davvero alto, per cui il medico prevede che ci vorrà molto tempo alla fine del trattamento e si allontana tranquillamente. Succede però che quasi si dimentica del suo paziente e quando si precipita a controllare lo stato del trattamento si accorge che lo strumento segna, inesorabilmente, un livello di intelligenza "zero".
Il medico disperato, toglie gli elettrodi al paziente e imbarazzato balbetta: "Scusa ... collega ... ma ..."
Lo scienziato però si alza con tono minaccioso e risponde: "Ma quale collega, favorisca piuttosto patente e libretto!"